Scegliere un Prestito
Perché richiedere un
prestito?
A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di dover
richiedere un prestito. Un finanziamento può essere necessario per le ragioni più disperate e può
consentirci sia di far fronte a spese impreviste sia semplicemente di acquistare l'automobile dei nostri sogni.
Tuttavia, la scelta relativa al tipo di finanziamento cui ricorrere deve essere adeguata alle nostre possibilità,
solo così, infatti, sarà facile restituire comodamente le rate dovute.
Cose da sapere prima di richiedere un
finanziamento?
Per scegliere un prestito
adatto alle nostre esigenze, non basta valutare l'importo della rata mensile dovuta, ma è bene considerare che vi
sono diversi tipi di finanziamento, i quali si distinguono tra loro quanto a possibilità di accesso, vincolo di
destinazione e garanzie.
In proposito, basta pensare che la cessione del quinto è un
finanziamento cui si può ricorrere anche quando nessun'altra tipologia di credito è esperibile. Ancora, mentre il
mutuo richiede delle garanzie reali, finanziamenti quali i "prestiti personali" non
necessitano di pegno o ipoteca.
In secondo luogo, occorre considerare che il costo reale di un
prestito può variare a seconda del tasso applicato dalle diverse società di
finanziamento.
Alberto Bruni scrive degli articoli di prestiti personali per il Prestiti Qui web
sito.
Come scegliere
il finanziamento?
Elemento importante da valutare è il costo reale del
finanziamento, il quale ovviamente non dipende dalla sola rata mensile. Tuttavia, per effettuare questa operazione
bisogna conoscere le voci di spesa del finanziamento; in particolare, prima di sottoscrivere un contratto di
credito, è opportuno esaminare i seguenti elementi:
- T.A.N. (Tasso annuo nominale);
- T.E.G (Tasso Effettivo Globale);
- Eventuali spese assicurative facoltative;
- T.A.E.G. (Tasso annuo effettivo globale).
IL TAN
Rappresenta il tasso d'interesse, espresso in percentuale e su
base annua, applicato al capitale finanziato (talvolta al lordo di eventuali costi assicurativi o spese
d'istruttoria). Viene utilizzato per calcolare, sulla bade dell'importo e della durata del finanziamento, la quota
d'interesse che andrà corrisposta all'Istituto finanziatore e che, sommata alla quota di capitale, andrà a
determinare la rata di rimborso.
IL TEG
Si riferisce a spese, interessi e oneri di varia natura e
consente di accertare se le condizioni di costo delle operazioni creditizie praticate dalle banche e dagli
intermediari finanziari presentano carattere usurario. Inoltre, il TEG (a differenza del TAEG che riguarda solo le
operazioni di finanziamento con i consumatori) si applica anche ai rapporti creditizi in essere con le
imprese.
IL T.A.E.G
Il TAEG è un indice del costo totale del credito a carico del
consumatore e rappresenta lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo. A differenza
del TEG non sia applica ai rapporti creditizi attuati con le imprese.
Esso consente un effettivo confronto tra due o più offerte di
finanziamento proposte da diverse finanziarie, in quanto esprime in termini percentuali, rispetto al capitale
erogato, il costo totale effettivo del credito a carico del consumatore, includendo oneri diversi e ulteriori
rispetto al tasso d'interesse (ad esempio: le spese di riscossione dei rimborsi e d'incasso delle rate, se
stabilite dal creditore; il costo dell'eventuale attività di mediazione svolta da un terzo).
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